Risotto con bruscandoli e carletti

Nove anni fa quando mi sono trasferista da Ischia a Padova nemmeno sapevo cosa fosse il Risotto, quelli con la R maiuscola! Oggi…. lo adoro!

Vi parlerò così di un risotto preparato con due deliziose erbe selvatiche: i Carletti (conosciuti come Stridoli, Strigoli, Bubbolini o Tagliatelle della Madonna) e i Bruscandoli (detti anche Asparagina, Luperi, Urtizon e meglio noti negli ambienti dei botanici come Luppolo Selvatico) che avete già visto nella precedente ricetta. Sono erbe spontanee che crescono con l’arrivo della primavera, tra marzo e aprile, e quando si riesce a vincere la concorrenza dei pensionati nel raccoglierle (ovviamente si parla di lotte imapari!!!) si possono gustare queste prelibatezze molto ricercate in gastronomia. Vi consiglio di usare un riso biologico o di buona qualità, meglio se integrale ed ideale per risotti, in modo che l’amido del riso formi una deliziosa cremina!

 

Ingredienti per il brodo (molto leggero)

– acqua q.b.

– cipolla

– carote

– sedano

– sale

 

Ingredienti per il risotto (per quattro persone)

– 250 grammi di riso biologico per risotti

– 1 mazzetto di bruscandoli

– 1 mazzetto di carletti

– 1 scalogno o porro

– 1 bicchiere di vino bianco per sfumare

– lievito alimentare q.b.

– olio q.b.

– sale q.b.

 

Procedimento:

1) preparate il brodo vegetale, ma fatelo leggero per non coprire il gusto delle erbe selvatiche

2) tagliate lo scalogno e soffriggetelo

3) aggiungete i carletti, i bruscandoli e cuoceteli brevemente (sono delicati) sfumandoli con un po’ di vino bianco

4) aggiungete il riso e per 2-3 minuti scottatelo. Successivamente sfumatelo con il vino bianco rimasto.

5) cominciate ad aggiungere il brodo e mescolate. Salatelo e continuate ad aggiungere il brodo, quando quello precedente sarà esaurito, fino a quando la cottura non sarà ultimata

6) terminate il tutto mantecando il riso col lievito alimentare.

 

 

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5 pensieri su “Risotto con bruscandoli e carletti

  1. maryonn

    Bruscandoli e carletti sono tipici del Veneto, anche se penso si possono trovare in altre regioni, ma con altri nomi. Io da buona veneta non vivo senza risotto, lo mangerei anche per colazione. E un mio vecchio zio che non c’è più na volta lo faceva, mangiava il riso freddo avanzato dal giorno prima.

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  2. Pingback: Foglie di papavero con salsina di tahin | Natura e Mente in Cucina

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