Cruelty Free

Quasi tutti siamo cresciuti con l’idea che i prodotti di origine animale fossero indispensabili per la nostra sopravvivenza, ma, fortunatamente, stiamo assistendo ad un ribaltamento della medaglia! C’è chi si è avvicinato, o si sta avvicinando, a questo stile di vita per motivi etici (questo è stato il mio imput!) e chi per motivi legati alla salute/ambiente.

Essere vegan non è un’etichetta, nè tantomeno una religione, è un vero e proprio stile di vita volto ad impedire la morte e lo sfuttamento di tutti gli animali (non solo quindi cani o gatti!). I vantaggi di questo stile di vita sono, infatti, notevoli, non solo per la nostra salute ed il benessere degli animali, ma, in generale, per quello del pianeta e del suo ecosistema. Proseguiamo, però, a piccoli passi!

ETICA: non sto qui a speigare le motivazioni etiche, perché rappresentano un percorso di crescita personale, una presa di coscienza di quanta sofferenza inutile venga causata solo per la nostra “ingordigia”.

SALUTE: come afferma un antico proverbio egiziano “un quarto di ciò che mangiamo serve per vivere. Gli altri tre quarti servono a far vivere i medici”! Ormai siamo bombardati da messaggi pubblicitari: web, radio, talk show, notiziari, scatole per alimenti, seminari, riviste, libri (vi dico solo che domenica sono stata in una libreria immensa e nel reparto cucina c’era un numero abnorme di libri dedicato alle diete…ne esistono di tutti i tipi!!! O_o) e quant’altro…eppure, siamo ancora in alto mare! Grazie, infatti, alle ultime scoperte è stato dimostrato che una buona alimentazione è l’arma più potente a nostra disposizione per la prevenzione di numerose malattie. Tanto per citarne alcune:

  • un cambio di alimentazione può permettere ai pazienti diabetici di sospendere l’assunzione di farmaci;
  • una cardiopatia può essere fatta regredire solo con una corretta dieta;
  • il cancro al seno è in relazione con i livelli di ormoni femminili nel sangue, a loro volta determinati dal cibo che mangiamo;
  • il consumo di latticini può aumentare il rischio di cancro alla prostata;
  • gli antiossidanti presenti nella frutta e nella verdura sono collegati a migliori prestazioni intellettuali nella vecchiaia;
  • è possibile prevenire i calcoli renali con un’alimentazione sana;
  • il diabete di tipo 1, una delle malattie più devestanti che possa colpire un bambino, presenta evidenti correlazioni con le pratiche di alimentazione infantile.

“Queste scoperte dimostrano che una buona dieta è l’arma più potente di cui disponiamo contro la malattia”.

E potrei continuare all’infito, ma non sono un medico ed avete un’ampia scelta, soprattutto a livello di libri, per repirire tutte le informazioni.

ECOLOGICHE: qui potrei perdermi, preferisco riportare alcuni stralci di un libro: le attuali abitudini alimentari “hanno assunto caratteristiche incompatibili con la vita sul e del nostro pianeta”.  La produzione di carne a livello mondiale è aumentata in maniera esponenziale, raggiungendo cifre davvero preoccupanti. Aumentando la domanda, naturalmente, è cambiato il modo di allevare e nutrire: le tradizionali tecniche di allevamento sono state soppiantate dall’ingegneria generica e dagli allevamenti intensivi. Gli animali (nella maggior parte dei casi) sono stati allontanati dalla natura, rinchiusi ed alimentati con farine/cereali/semi/pesce/carne/etc. Proprio questo tipo di alimentazione, a sua volta, ha causato altri danni: in primis, si è concorso a ridurre la fertilità dei terreni (a causa delle monocolture), a produrre mangimi modificati geneticamente, ad utilizzare fertilizzanti chimici, ad aumentare lo spreco di acqua (per fare un esempio: per produrre 1 kg di carne sono necessari anche 2.000/3.000 litri d’acqua, consumati direttamente dagli animali o per irrigare i terreni dediti alle coltivazioni dei mangimi), l’eutrofizzazione delle acque (altro esempio: i numerosi allevamenti, scaricando quantità abnormi di reflui nei bacini idrografici – mari o fiumi che siano – hanno provocato l’eccessiva fertilizzazione delle acque, portando allo sviluppo di alghe con conseguente carenza di ossigeno a discapito della fauna ittica), depauperamento dei mari, deforestazioni, effetto serra, desertificazione, aumento della fame nel mondo (per spiegare quest’ultimo punto vi ricordo solo che “la metà dei bovini californiani consuma annualmente più mais di quanto ne servirebbe a soddisfare necessità nutrizionali di un paese come lo Zambia, vittima di sottoalimentazione cronica, dove il mais è l’alimento essenziale” <Jean Ziegler, La fame nel mondo spiegata a mio figlio>).

Penso di essermi dilungata fin troppo, se volete approfondire gli argomenti, qui di seguito trovate le fonti da dove ho estrapolato il tutto.

Fonti: “La Cucina Etica”, “The China Study”

Le informazioni qui riportate hanno carattere puramente informativo e non sostituiscono la consulenza medica. Eventuali decisioni che dovessero essere prese dai lettori, sulla base delle informazioni riportate, sono assunte in piena autonomia decisionale.

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