Archivio mensile:aprile 2015

Raw multicolor cake

“Ho fatto naufragio senza tempesta in un mare nel quale si tocca il fondo con i piedi”.

(Fernando Pessoa)

…Sballottolata un’intera giornata, poi quando entro in casa e chiudo la porta, mi lascio tutto alle spalle. Via il tallieur, via i tacchi, via il trucco… scivolo nella tuta e mi rintano in cucina, nel mio mondo. La tempesta sparisce ed il sole splende tra i colori di frutta e verdure. E mentre lavo, affetto, frullo…  parlo con Daniele e mi rendo conto di quanto bello sia fare le cose che ti piacciono e stare con le persone che ami…

Stasera un’esplosione di colori racchiusa in una torta crudista…

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Ingredienti per la base:

– 200 gr di datteri

– 200 gr di mandorle

– un pizzico di sale marino

– 1 cucchiaino di cannella (facoltativo)

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Torta alle nocciole e mirtilli rossi – gluten free

“Prima di salutarvi vorrei tanto lasciarvi un messaggio positivo, ma non ce l’ho. Sono la stessa cosa due messaggi negativi?”

(Woody Allen)

Mentre preparo le valige vi lascio una ricettina al volo, questa volta un dolce che va in forno… non succedeva da un bel po’ di tempo! In realtà ne faccio quasi uno a sera, ma finiscono sempre prima di esser fotografati!

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Ingredienti:

– 150 g di farina di grano saraceno (oppure 100 g di riso integrale e 50 g di mais fioretto; per la versione con glutine consiglio la farina T2 semi-integrale)

– 100 g di farina di nocciole

– 50 g di fecola di patate

– 1 o 2 cucchiai di cacao amaro

– 100 g di zucchero di canna Mascobado

– 1/2 bustina di cremor tartaro

– 1 cucchiaino di bicarbonato

– 80 g di olio di semi

– 1 cucchiaio di aceto di mele

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Popeye’s burgers

“La cosa importante è accettare se stessi. Se la condizione in cui mi trovo è causa di malessere, è segno che la rifiuto. Allora, più o meno coscientemente, tento di essere diverso da come sono; in definitiva non sono io. Se, al contrario, accetto pienamente il mio stato, troverò la pace. non mi lamento del fatto che dovrei essere più santo,più bello, più puro rispetto a quello che sono ora. Quando sono bianco, sono bianco, quando sono nero, sono nero, punto e basta. Questo atteggiamento non impedisce che continui a lavorare su di me per poter diventare uno strumento migliore; l’accettazione di sè non limita le aspirazione, al contrario, le nutre. Perchè ogni miglioramento partirà sempre da ciò che si è realmente.”

                                                                                                                             Alejandro Jodorowsky

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Ingredienti:

– “scarti” della centrifuga: un’abbondante manciata di spinaci (circa 3 tazze) e una tazzina da caffè di germogli, 2 carote

– 1 manciata di semi misti

– 4 pomodori secchi

– buccia di un limone bio grattugiata

– sale di sedano o sale marino q.b.

– erbe aromatiche a piacere q.b.

 

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Raw beets chocolate cake

La torta di barbabietole è tipica della tradizione anglosassone. Ho pensato di fare un primo esperimento creandone una versione crudista dal colore sgargiante e vivo e dal gusto sicuramente particolare.

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Ingredienti per la base:

– 1 tazza di mandorle crude

– 1 tazza di datteri

– 1 pizzico di sale

– 1 cucchiaino di cannella

 

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Una vita che germoglia (come produrre i germogli in casa)

I germogli sono una ottima fonte di vitamine e minerali. Si possono assumere quotidianamente, sono facili da preparare e soprattutto, per la loro produzione, non richiedono una particolare attrezzatura. Rappresentano, inoltre, un alimento economico e ricco di nutrienti come sali minerali, oligoelementi, vitamine e aminoacidi. Il processo di formazione dei germogli comincia con l’assorbimento dell’acqua da parte del seme secco e poi lasciato in ammollo. I cereali e i legumi crudi germogliati sono più digeribili da parte del nostro organismo, proprio perchè durante questo processo si ha la formazione di sostanze facilmente digeribili ed assimilabili. Le proteine, infatti, si scompongono in componenti semplici come gli aminoacidi. I grassi subiscono una sorta di pre-digestione. I sali minerali subiscono un notevole incremento, generando composti più attivi ed utilizzabili dal nostro organismo. Per farvi solo qualche esempio: la germinazione raddoppia calcio e ferro, triplica fosforo e magnesio, eleva di sette volte la quota di rame. Al terzo/quinto giorno le vitamine possono aumentare del 40% (Vitamina E) fino al 600% (Vitamina C). Si possono far germogliare quasi tutti i semi anche se sono da evitare quelli delle solanacee (pomodori e patate), poichè contengono sostanze tossiche. Acquistate semi biologici e biodinamici e scartate quelli rotti, ammaccati e bucati. Ci sono vari metodi di germogliazione, è sempre indispensabile l’ammollo del seme secco. La germogliazione è il risveglio biologico del seme; la vitalità che nel seme secco era quiescente diventa attiva, perciò il metodo ottimale per utilizarli è consumarli crudi.

Fonte: Valore Alimentare

Crostata crudista con crema “pasticcera” all’arancia

Ci sono delle cose personali che forse sarebbe meglio non dire, ma mi sono sempre vantata di essere una persona autoironica e quindi si, ve lo dico! Troppi chili messi da agosto ad oggi, ormai ho deciso di catalogare la bilancia nella mia black list! Odi et amo… anzi no , ti odio e basta, senza mezze misure! Comunque… sarebbe ora di andare a correre e così ho cominciato oggi con uno “scatto felino” verso la fermata del bus, ma, non avendo avuto la meglio c’è stato anche il secondo tempo verso quella del tram… maledizione! Beh, l’ho sempre saputo, ma oggi ho capito che non sono per niente elegante mentre corro, nemmeno se mi vestissi come Beatrice Borromeo col suo abito da sirena di Valentino Haut Couture ’11/’12. Mi sono spiata per un attimo sulla porta a vetri di un condominio… aborro! Schiena dritta, spalle aperte, gomiti parelleli, passo disinvolto e leggero… ying e yang! Per buona parte delle persone con cui parlo la corsa è una sorta di droga quotidiana, anche sotto la pioggia, anche quando l’afa ti pugnala al fegato, anche il sabato e la domenica quando il mondo è ancora tra le braccia di Morfeo e persino gli scoiattoli sono beatamente spaparanzati nella loro casina… loro no, corrono e corrono e più corrono più si sentono meglio… io più corro e più penso che la devo smettere con gli anacardi… c’è qualcosa che non torna! Così, stamattina ho deciso di riprendere a giocare con la Wii, tiè! E per premiare la mia furbizia mi regalo questo nuovo esperimento crudista! Sembra una frolla cotta, ma non lo è; sembra una crema pasticciera, ma non lo è; sembra zucchero a velo, ma non lo è… però è buonissima garantito!

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Ingredienti per la frolla:

– 60 gr di burro di cacao

– 250 gr di farina di pistacchi (pistacchi al naturale frullati)

– scorza grattuggiata di arancia bio

– 1 pizzico di sale

– 110 gr di sciroppo d’agave o di mela

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Mungitura di mandorle

Alcune miei post nascono da un raggio di sole che filtra tra le tende bianche di lino, altri da una raffica di proiettili di pioggia che battono incessantemente sui vetri della finestra, altri dal profumo dei fiori che timidamente sbocciano sul terrazzo… questo, no! Nasce proprio dalle vostre richieste, dall’esigenza di abbattare un po’ i costi e di sfatare il mito che i vegani sono tutti ricchi, perchè proprio non è così, o per lo meno io non lo sono! Sinceramente è da tanto tempo che volevo parlare di questo argomento… anche perchè fin troppe volte mi sono sentita dire che non si intraprende questo stile di vita per motivi puramente economici o tempistici… Lo so, è una scusa, però magari, a forza di raccontarla c’è davvero chi ci crede! L’autoproduzione ci permette di risparmiare, di scegliere ingredienti sani e genuini (senza dover interpretare le confezioni a mo’ di geroglifici) e di sperimentare con colori e sapori. Buona parte delle ricette che vi propongo sono semplici e veloci da preparare, senza l’utilizzo di ingredienti da cercare su Google! Si tratta di piatti rapidi da preparare, a parte l’essicazione di alcuni alimenti, anche perchè il tempo a disposizione sembra essere sempre meno. Anni fa, “parlucchiando” con una amica ad un certo punto mi disse “è sempre nei momenti di crisi che la creatività trova espressione” così ho iniziato a cucinare, a pasticciare e ad inventare “successi e fallimenti”.  Quindi, se ci sono riuscita io, può chiunque! Oggi vi porto sulla mia isoletta, nel giardino di casa, sotto l’albero di mandorle… bicipiti, tricipiti, pettorali ed addominali pronti per mungere! Pochi minuti di duro lavoro ed il latte è pronto per essere bevuto. Il mio di costo di produzione è stato quasi pari a zero… comprando le mandorle ed autoproducendo abbatterete i costi di circa la metà (tempo di preparazione 5 minuti più l’ammollo)

Cin Cin

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Ingredienti:

– 1 litro di acqua

– 250 gr di mandorle crude

– 1 pizzico di sale (facoltativo)

 

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